history and memory
di Massimo Pascolini
Dopo la chiusura della farmacia di Montecorona Luigi Testi fu autorizzato ad aprile una farmacia nella più importante frazione del Comune di Umbertide
Negli anni attorno al 1870, nel Comune di Umbertide esistevano tre farmacie:
La prima, situata nella piazza del paese, era gestita da Domenico Mavarelli.
La seconda era quella di Monte Corona, una vecchia erboristeria gestita dai frati Camaldolesi. Quando, a seguito dell’editto Pepoli, i frati furono costretti a lasciarla, la struttura rimase di proprietà del marchese Marignoli e venne diretta dal farmacista Alessandro Burelli (1).
La terza farmacia si trovava a Preggio; fu aperta nel 1870 dal farmacista dottor Luigi Testi e visse alterne fortune, segnate da varie aperture e chiusure.

Nel 1876, Burelli, dopo aver lasciato la farmacia di Monte Corona, ottenne l’autorizzazione ad aprire la sua farmacia nel centro di Umbertide (la quarta del territorio).
Fin dal 1897 fu accordata dal Comune al signor Luigi Testi la somma di 500 lire come fondo di scorta per l'apertura della farmacia di Pierantonio, oltre a un assegno annuo di 190 lire per la conduzione dell'esercizio medesimo. Inoltre, con delibera del 25 maggio 1897 approvata dal Consiglio Comunale e resa esecutiva dalla Regia Prefettura dell'Umbria il 14 giugno, si stabilì di accettare il signor Domenico Piselli come fideiussore solidale del signor Testi per la restituzione al Comune del suddetto fondo di scorta di 500 lire al verificarsi dei casi previsti.

Affinché le relative condizioni risultino in forma ufficiale, si sono riuniti presso la segreteria del Comune:
Il Cavaliere Dottor Francesco Mavarelli, Sindaco del Comune, assistito dal Segretario Capo signor Giacomino Del Bianco;
Il signor Luigi Testi fu Serafino, nato a Cotignola (Ravenna), farmacista di anni 61 e residente a Pierantonio;
Il signor Domenico Piselli fu Giovanni, di anni 60, nato e domiciliato nel medesimo villaggio di Pierantonio.
Si stabilisce quanto appresso:
Restituzione del fondo di scorta: Il signor Luigi Testi dichiara di aver ricevuto dal Comune di Umbertide, fin dal 1897, la somma di 500 lire a titolo di fondo di scorta per l'apertura della farmacia nella borgata di Pierantonio, e si obbliga a restituirla al Comune stesso in contanti non appena dovesse cedere la farmacia o qualora, per qualsiasi motivo, gliene venisse vietato l'esercizio dall'autorità competente. Qualora il Testi volesse o dovesse farsi sostituire da un altro farmacista legalmente abilitato, dovrà preventivamente ottenere l'adesione della Giunta Municipale, pena l'essere considerato rinunciatario della farmacia medesima senza necessità di alcun preavviso o formalità. Si pattuisce espressamente che la suddetta somma di 500 lire non produrrà alcun interesse.
Assegno annuo: Il Municipio di Umbertide pagherà al signor Luigi Testi l'assegno annuo di 150 lire in eguali rate bimestrali per tutto il tempo in cui egli eserciterà di persona la farmacia o sarà stato autorizzato a esercitarla a mezzo di terzi (come da articolo primo). Resta inteso che, qualora per disposizioni di legge non si potesse più iscrivere tale stanziamento nel bilancio comunale (trattandosi di una spesa facoltativa), il signor Testi cesserà ipso facto dal diritto di percepire l'assegno, senza poter pretendere dal Municipio alcun compenso o indennità di qualsiasi natura.
Fideiussione e sottoscrizione: Il signor Domenico Piselli dichiara di rendersi mallevadore solidale (garante dell'adempimento dell'obbligo) del signor Testi per la restituzione al Comune del fondo di scorta di 500 lire di cui all'articolo primo, in conformità con le vigenti disposizioni del Codice Civile. Le spese del presente atto sono a carico del signor Testi.
Fatto, letto, approvato e sottoscritto alla presenza dei testimoni aventi i requisiti di legge, signori Domenico Porrini fu Claudio (di anni 50) e Ivo Igi fu Domenico (di anni 26), i quali firmano in prova con le parti.

Note:
1. Alessandro Burelli, ancora studente si arruolò nell’Esercito Italiano e partecipò alla III Guerra di Indipendenza nel 1866. L’anno successivo, con il grado di sottotenente farmacista, partecipò con i garibaldini alla battaglia di Mentana contro i francesi. Per questo il suo nome si trova nella lapide affissa nel 1906 nell’attuale piazza Matteotti e dedicata ai garibaldini umbertidesi. Ritornato ad Umbertide Alessandro fu assunto nel 1872 dal Marchese Marignoli per dirigere la farmacia della tenuta di Montecorona. (Dal libro di Giuseppe Cozzari “La famiglia Burelli di Umbertide” – Grafiche Sabbioni, Trestina - Dicembre 1998, pag. 29)
Fonte: Archivio Storico Comune di Umbertide, Archivio Notarile, Atti Pubblici, 1889 – 1906, Reg. 991.
