The Statutes of Fratta of 1521

The “Statuti della Fratta” are a parchment volume  made up of 112 cards measuring cm. 23 x 33 and have 26 rows in two columns. They are divided into four parts by topics internally indicated by the presence of an illuminated "letter" represented (chap. 1-40; 41-61; 62 -110; 11.142).  

 

We have no news today of their "position" within the historical archive of the Municipality of Umbertide.

 

They are a rewriting of the "Statutes of Fratta" of 1362 of which there is no archival trace but only a few fragmentary information. The date of the first "ghost statutes" is deduced from what is said in the Statutes of 1521, namely that  the precedents were " disfigured and damaged by the ancient and long use of the fifties and nine ".

 

The document is written in the vernacular as a consequence of the development of the medieval municipality, statutes that generally for more than a century were written in this language, Florence in 1335, Perugia in the mid-1300s, because now more and more layers of the population that does not speak in Latin it has assumed roles of economic and political importance in the inhabited areas. It will be in the sixteenth century that many Umbrian nuclei will endow themselves with statutes in the vernacular.

 

So in 1521 Angelo di Antonio Cibo, Antonio di Giovanni Ser Ursino, Simone di Speranza and Bentevenga di Antonio Dell'Uomo appointed the notary Marino di Domenico di Marino Spunta to reform, renew and rewrite the "Statutes" ...  on " MD XXJ in the ninth indictment reigning Pope Leo X adi XXIJ of the month of February ".

Nel proemio interno al primo Libro possiamo leggere in maniera più estesa il motivo della stesura (ristesura) degli Statuti: “Cum cio sia cosa che el tempo devoratore de tutte le cose mundane per lo antiquo et longo usu de anni cento cinquanta et nove el laudabile honesto et virtuoso volume o vero libro delli sacri statuti del notabile castello della Fratta delli figluoli de Uberto contado di Perosa della porta de sancto Angelo quasi al tutto habbia deturpato et guasto Per il che meritamente si po iudicare epsso castello del principale et piu suo necessario membro in gravissimo disohonore danno et vilipendio non solum suo ma di tutti li habitanti essare mancho Et ancho perche la nova eta dalla antiqua in molte cose difforme et di continuo desidera promettere novo rito: El che vedendo considerando et per longa experientia provando li egregij homini Angelo de Antonio Cibbj : Antonio di Jovanni di ser Ursino: Simone de Speranza et Bentevenga di Antonio de Lhomo quattro al presente defensorj del ditto castello della Fratta cum comuni consenso et universal volunta de tutti li altri officiali et della generale adunantia et universita del ditto castello et quam maxime ad persuasione dello circumspecto homo ser Paulo de Cristofero Martinelli et molti altri homini virtuosi di epsso castello del bono honesto et pollitico vivere amatori li prefati statuti ad essare in melglo reformati innovati et rescriptti ad me Marino di Domenico di Marino Sponta del ditto castello della Fratta servulo minimo della comunita di epsso benche indengno et mediante el parere et I conselglo de epssi homini virtuosi hanno constituito […]…”" 

 

All'interno del documento si possono trovare delle curiosità grafiche che gli estensori, o dopo di loro chi ne curava la consultazione, inseriremo nel testo come in questo passo “Del camerario et suo officio", dove compare un volto nella frase "Con cio sia cosa che lo ufficio del camorlengo essere sia certo in lo ditto castello summamente utile et necessario... “

IMG_9170.jpg

Del Camerario et suo officio” (particolare della pagina degli “Statuti di Fratta”, 19r). Si può vedere un volto stilizzato nelle "o" di "con ciò". Per la precisione si può leggere a proposito del Camerario: "Con cio sia cosa che lo ufficio del camorlengo essere sia certo in lo ditto castello summamente utile et necessario... “.

Immagine estratta da: https://www.sa-umbria.beniculturali.it/ricerche-online/inventari-online-1

IMG_9240.jpg

"Che la peschaia del commune se riguardi"particolare della pagina degli “Statuti di Fratta”, 84r) Qua si può vedere il disegno, probabilmente successivo, per indicare un aspetto evidentemente significativo per la comunità, con una mano che indica la parte più significativa, immagini simili di una mano, spesso con il dito inalennato, si ritrovano più volte nel documento. Per la precisione a riguardo della "pescaia" si può leggere: "Accio che le cose del comuno sieno riguardate et piu habilmente ad li tempi se vendino et maxime dove che si pescha Statuimo adonqua et ordinamo che in el fiume del Tevere in quella parte dove si pesscha et che per lo comuno se riguarda: ad niuna persona sia lecito ne possa

pesschare ne fare pesschare..."

Immagine estratta da: https://www.sa-umbria.beniculturali.it/ricerche-online/inventari-online-1

Fortunately, in 1980, the then Pro Loco, edited a text thanks to the work of Prof. Bruno Porrozzi, to whom we owe a meritorious work of local historical research with the publication of numerous books. Within it, however, there are 4 images of the divisions  internal, pp. 1, 41, 61 and  88 of the Statutes. The edition was probably made from the book previously published by the Municipality of Umbertide: " Statuti della Fratta of 1521, in the vernacular" .

We "provide" them to you today complete and  in version  navigable thanks to the work of Cemir, Multimedia Information and Research Center of the Province of Perugia, which made them available to the public. The document can, in fact, be downloaded in .pdf from the Institute link.  

 

http://www.cemir.it/easyne2/Download.aspx?Code=CEMIR&filename=Archivi/CEMIR/PDF/0000/624.PDF

 

Alternatively we thought, after downloading it, to make it available in the  our  window below  which allows direct and interactive reading both from the web and from smartphones  without downloading the document.

Sources:

 

 

- "Bruno Porrozzi (edited by)," Statutes of Fratta of the sons of Uberto (Umbertide) of 1521, Pro-Loco Association - Umbertide,  "The new Print " of Città di Castello, 1980.

Help us remember

 

umbertidestoria@gmail.com