Un giorno al mercato

Tema: un giorno al mercato

Umbertide 13 febbraio 1957
Tema. Un giorno di mercato a Umbertide
“Anche a Umbertide come in tutti gli altri paesi il mercoledì si fa mercato. Tutti i venditori sono intenti al proprio lavoro. Anche i commercianti delle botteghe hanno anche loro molto da fare, perché la gente da servire è più numerosa degli altri giorni.In piazza Mazzini i mercanti delle varie bancarelle vantano la propria merce.I venditori di giocattoli prendono i poveri balocchi, salgono su banchetti per essere più alti, e li sbattono l’un l’altro per l’aria gridando che roba migliore non se trova in tutto il mondo.Nella piazza sotto la torre, la più antica costruzione di Umbertide, vi sono dei mercanti di stoffa.Cosa volete che facciano:come gli altri strillano vantano la loro roba e qualche volta dicono che la loro è migliore di quelli che la vendono vicino a loro ed invece può darsi benissimo che non sia affatto vero. Anticamente questa era la piazza per la vendita delle bestie, ma siccome in mezzo al paese non stava bene è stata fatta fuori dove vi è pure la dimora degli zingari. I contadini e gentiluomini portano a vendere o a comperare il bestiame.Nei pressi di di questo campo vi è un casottino dove vendono il vino e alcuni uomini con bancarelle vendono: roncole, falci, cinturoni per i buoi e altri attrezzi.I piazza “Braccio Forte Braccio”chiamata così in memoria di un condottiero mercenario che fu imprigionato lì vi è il mercato dei polli.Le massaie che vogliono portare a vendere uova o pollame devono recarsi in quella piazza e i compratori devono fare altrettanto.In piazza Matteotti vi è un gran via vai di gente.Essa è la piazza più importante ma non vi sono né banchi né persone a gridare, vi sono alcune botteghe e il parcheggio delle auto.Da questa piazza si può andare in un'altra che ha nome “25 aprile”si radunano le ortolane a vendere le verdure le quali fanno propaganda tenendo la roba sopra le bilance e qualcuna parla a gran voce. Con questo gran trambusto la piccola cittadina sembra divenuta d’un tratto una grande città. Ma verso sera, quando i mercanti se ne sono andati nelle piazze qua e là si trovano pezzi di cartaccia che gli scopini caricano nei carrettoni. A sera quando le finestre sembrano sorridere alle piazze il trambusto è sparito, forse si sarà addormentato per un prossimo mercato.”

Un giorno al mercato

Pagina del quaderna per i "temi"del 1957 di Sergio Magrini Alunno

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Seconda pagina del "tema" del 1957 di Sergio Magrini Alunno

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terza e quarta pagina del "tema" del 1957 di Sergio Magrini Alunno

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