La fonte del Giglio

La fonte del Giglio

(A cura di Sergio Magrini Alunno)

La costruzione dove ha sede attualmente l’agriturismo ha una storia antica, quello che è rimasto
delle mura etrusche si può vedere da una lastra di vetro sul pavimento che era molto più basso
dell’attuale, quasi al livello del Tevere e questo può spiegare come in quel luogo ci fosse
anticamente una fonte che sembra fosse”magica”. Vari i secoli dopo, la struttura ospitava i frati
della adiacente chiesa di Sant’Erasmo che si occupavano anche del vicino ospedale.

Nel 1643 durante la guerra di Castro le truppe pontificie, comandate da Matteo Barberini asserragliate all’interno del borgo subirono un lungo assedio da parte delle truppe del Granducato di Toscana.

Gli assediati finirono per familiarizzare con la popolazione della Fratta e ,si narra, che nacque una storia d’amore tra un ufficiale delle truppe pontificie e una ragazza del luogo. Poco tempo dopo scoppiò, all’interno del paese, una terribile epidemia che fece molte vittime tra cui il giovane ufficiale. La ragazza disperata si uccise gettandosi nel Tevere.

La leggenda dice che nelle notti di luna piena si incontrino ancora nei giardini dove era nato il loro amore.

Fonti: Fonti orali.

La fonte del Giglio

Particolare del Giardino della fonte del Giglio (foto di Sergio Magrini Alunno)

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Giardino della Fonte del Giglio (foto di Sergio Magrini Alunno)

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